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Vendere con WhatsApp: la storia di successo del Negozio Debora I ADV+

Vendere su Whatsapp: la storia di successo del negozio Debora

Stavo per chiudere il negozio, poi ho iniziato a vendere con WhatsApp e Facebook

La storia di Pina Murano e del negozio Debora di Nola che vende abbigliamento in tutto il mondo

Quella che ti sto per raccontare non è solo la storia, tutta al femminile, di una svolta incredibile nel business di un negozio di quartiere, e non soltanto uno spunto per iniziare a vendere con WhatsApp. La storia di Pina Murano è la dimostrazione di quanto l’online rappresenti una vera opportunità di successo per tutte le imprese, anche per le piccole, anche quelle in crisi, legate a mercati e clienti lontani anni luce dal digitale.

Un’opportunità di successo, però, direttamente proporzionale alla volontà di mettersi in gioco, di non fermarsi alle prime delusioni ma, anzi, di imparare dagli errori fatti. Direttamente proporzionale, poi, alla costruzione di una strategia cucita sulle caratteristiche dei propri clienti, e, allerta spoiler, alla presenza di un professionista che crede in te e nel tuo business.

La storia del Negozio Debora

Pina Murano apre il negozio di famiglia 25 anni fa a Nola, un comune della città metropolitana di Napoli. Lo chiama Debora, come la figlia appena nata, e per un anno vende di tutto, dai giocattoli agli abiti premaman, dai casalinghi agli alimenti per bambini. Poi si specializza nella vendita di vestiti da cerimonia per bambini e lo fa per i successivi 22 anni.

Quando i vestitini da cerimonia hanno cominciato ad accumularsi in magazzino e il personale a ridursi a una commessa part-time, Pina si è trovata costretta ad ascoltare con più attenzione, ma senza troppe speranze, chi le consigliava di vendere online attraverso un e-commerce. L’alternativa sarebbe stata chiudere.

Oggi, dopo pochi anni da quella prospettiva, una vita fa, direbbe Pina, Negozio Debora non ha chiuso, o meglio, il negozio fisico ha chiuso al pubblico dal vivo ma è aperto 12 ore su 24. Dentro si alternano più di 10 commesse per vendere abbigliamento in tutto il mondo attraverso messaggi WhatsApp e dirette Facebook, con una community autentica di oltre 280 mila fan letteralmente innamorata di Pina Murano. Un risultato strabiliante frutto di un percorso tutt’altro che semplice e lineare.

Il primo e-commerce è stato un disastro

Aprire un e-commerce da zero può essere un’esperienza molto deludente, soprattutto se si hanno le idee poco chiare, nessuna conoscenza di web marketing e aspettative mistiche rispetto alle possibilità di quello che è solo uno strumento. La differenza sta tutta nella squadra che ti aiuta ad usarlo.

Per Pina fu esattamente così. Il suo primo e-commerce non si rivelò all’altezza delle aspettative: tanta spesa, niente traffico, nessun ritorno. Il secondo shop online del negozio Debora era esteticamente più bello, probabilmente anche più funzionale, ma niente, ancora nessun risultato in termini di vendite. Tutto quello che Pina aveva speso nel digitale fino a quel momento sarebbe stato di certo uno spreco di tempo e di soldi se non avesse continuato a cercare la sua strada fra le mille possibilità offerte dal marketing digitale.

Poi è arrivato un consulente Facebook

La verità è che Pina la sua strada online l’aveva presa non solo con l’e-commerce ma anche con il social network più usato dalle sue clienti e da altre miliardi di persone in tutto il mondo. Profili personali, pagine aziendali, gruppi e sponsorizzate: Pina viaggiava a gran velocità su Facebook. Inizialmente anche qui i risultati stentavano a concretizzarsi ma almeno si era guadagnata la consulenza personale di un advertiser di Facebook: il nostro Roberto “Popy” Nardini.

Una caldissima mattina di agosto è cominciata la storia di consulenza fra un “Popy” metà motivatore, metà stalker, e una Pina delusa, sfuggente, poco convinta. Ben presto questa relazione a distanza Lisbona-Nola ha dato risultati molto incoraggianti. Grazie a Roberto, Pina ha scoperto il pixel e l’efficacia delle attività di remarketing, ha imparato a impostatare campagne di Facebook Ads sempre più performanti, ha ampliato la community, e, nonostante tutte le ottimizzazioni del caso, ha capito che probabilmente l’e-commerce in quel momento non era lo strumento adatto per chiudere le vendite del suo negozio.

Vendere su internet senza e-commerce

La clientela del Negozio Debora è costituita perlopiù da donne over 50, abituate ad usare quotidianamente Facebook e WhatsApp ma assolutamente non propense a usare un e-commerce per i propri acquisti. Ecco perché il pubblico crescente delle innumerevoli dirette Facebook in cui Pina e le sue commesse mostrano il negozio fisico, i prodotti, gli acquisti fatti, le promozioni, invece di passare dallo shop online facevano, e continuano a fare, gli ordini direttamente via WhatsApp.

Lo strumento di messaggistica usato da oltre 450 milioni di persone ogni giorno ha la capacità di mettere in relazione immediata le persone e quindi di recuperare quel rapporto personale, di fiducia e confidenza, fra acquirente e venditore che si perde negli shop online. Ogni cliente del Negozio Debora viene quindi affidato a una commessa dedicata che guida il percorso d’acquisto attraverso una videochiamata WhatsApp: dalla scelta dei prodotti, al consiglio personalizzato, fino alla definizione dell’ordine.

Per poi capire che un sito e-commerce è sempre una buona scelta

Il successo del Negozio Debora alla fine è arrivato, frutto di prove, fallimenti e buone scommesse. Un percorso che ha permesso di trovare la giusta alchimia fra:

  • una buona strategia di social advertising basata sulle live di Facebook, la visualizzazione dei video a diretta terminata, la creazione di nuovi pubblici simili, le attività di remarketing;
  • il recupero del rapporto personale di acquisto grazie all’istituzione delle personal shopper via WhatsApp;
  • la capacità di Pina Murano, anima del brand Negozio Debora, di coinvolgere il proprio pubblico con offerte e promozioni continue, con appuntamenti fissi che vanno al di là della semplice vendita, come nelle migliori strategie di content marketing. Si pensi all’appuntamento quotidiano con la bilancia: Pina nel fuori onda dell’intervista ci ha raccontato di essersi messa a dieta e di aver coinvolto il suo pubblico nel controllo del peso quotidiano. Un appuntamento imperdibile ormai. Chapeu!

L’emergenza Covid-19 e i conseguenti lockdown hanno aumentato la necessità di coltivare rapporti personali a distanza, e non solo per questioni strettamente commerciali. Questo ha fatto crescere ancora di più il numero e la fedeltà del pubblico del Negozio Debora.

L’aumento dei clienti porta a fare i conti con la necessità di potenziare l’offerta e la sua organizzazione. Ed ecco che per Pina sta tornando la necessità di avvalersi di un e-commerce come canale di vendita principale che, naturalmente, continuerà ad essere supportato da tutti gli strumenti, come Facebook e WhatsApp, che ne hanno reso possibile la creazione.

Vendere con WhatsApp e Facebook: cosa abbiamo imparato

1) Digitale non significa impersonale

Nonostante l’interazione digitale avvenga sempre attraverso uno schermo, soprattutto con alcuni strumenti è possibile recuperare l’immediatezza, l’esclusività, il calore dei rapporti personali, amplificandone però la portata. Ed ecco che un piccolo negozio di quartiere può permettersi di servire clienti, conoscere le loro storie familiari, consigliare, confortare, vendere vestiti e altro ancora, in ogni parte del mondo.

2) Ascolta il tuo pubblico e fai tesoro degli errori

Ogni strategia di marketing che si rispetti, anche nel digitale, non è mai un percorso lineare, è piuttosto un processo circolare in cui gli errori, la misurazione, l’analisi delle scelte e delle attività messe in campo ci aiutano ad aggiustare il tiro. In questo processo l’ascolto del pubblico ricopre un ruolo fondamentale. Per cui se i tuoi clienti snobbano il tuo shop online non ti fermare ai primi insuccessi, magari scopri che preferiscono acquistare in un altro modo, su WhatsApp, per esempio. In questo caso cerca in tutti i modi di facilitare l’acquisto attraverso questo strumento, ma non ti fermare.

3) Sì puoi usare WhatsApp Business come strumento di vendita ma non ti limitare a questo

Innanzitutto sia chiaro, per fare attività commerciale sullo strumento di messaggeria istantanea più usato al mondo non puoi usare l’app personale ma devi passare all’applicazione dedicata alle aziende: WhatsApp Business. Non solo perché secondo la politica di WhatsApp non puoi usare questa applicazione per scopi commerciali, ma anche perché l’applicazione aziendale offre una serie di funzionalità particolarmente utili per le aziende che decidono di usare questo strumento: messaggi automatici, la possibilità di creare un profilo aziendale, l’accesso alle statistiche e altri strumenti organizzativi.

Tuttavia non pensare che si possa fare tutto con WhatsApp, questo strumento è particolarmente utile nella fase finale del funnel: nel servizio clienti, subito prima e subito dopo la vendita, oppure come strumento di cura della tua community, nella fase “care” del customer journey. Prima ci sono molte strade da prendere, l’importante è avere il giusto navigatore al tuo fianco.

Negozio Debora dice di noi

“Non smetterò mai di ringraziare Roberto per quello che ha fatto per me. In due anni mi ha aiutato a cambiare la direzione del mio business e non solo. Inizialmente mi ha stalkerizzato, non ha ceduto di fronte ai miei rifiuti iniziali. Quando ci siamo conosciuti non era un bel periodo né a livello lavorativo né a livello personale. Roberto ha creduto in me, mi ha insegnato tanto, con pazienza e professionalità, e alla fine ha contribuito concretamente ai successi che sto raccogliendo in questi ultimi anni con la mia impresa.”

Pina Murano – fondatrice del negozio Debora

Scriviamo insieme la prossima storia di successo

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    Comment (1)

    1. Elena
      Novembre 20, 2020 Rispondi

      Sei grande ,brava Pina !!!😘😘😘

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